Fri.27Feb – R E B I R T H

Friday 27 FEB @Nurbar:

✧✧✧✧✧✧✧ R E B I R T H ✧✧✧✧✧✧✧

✧Dj’s:

Giovannino Vs Max Scatti
Stefano Gamma
Marco Bismark
plus
Lounge Bar Selection by Stefano Fusco

✦ INFO E PRENOTAZIONI:
+39 06 60670297
info@nurbar.net

REBIRTH è un ambizioso progetto che vuole riportare la musica house al suo concetto originario, vuole recuperare la sua dimensione club e quell’ intimità e poesia che caratterizzava l’idea originaria dei padri pionieri. Riprendere la retta via allontanandosi il più possibile dai capannoni affollati fuori città, dall’aggressività e dal caos che l’hanno contraddistinta in Italia in questi ultimi anni.

REBIRTH ha un piede nel passato e lo sguardo dritto verso il futuro. E’ un ambizioso progetto che non solo vuole ripercorrere i tunnel vorticosi dei club house inseguendo l’ipnosi dei loop ripetuti all’infinito…. ma vuole soprattutto esplorare quelle emozioni di cui sentiamo sempre più la mancanza tramite contaminazioni ed alchimie apparentemente incompatibili, ma dagli infiniti orizzonti.

REBIRTH è amore per l’House distante anni luce dal fenomeno di moda e di costume, è un club, nel vero senso del termine, nel cuore di Roma, ospitale, intimo e accogliente.

✧WHAT IS HOUSE???

Era da poco passata la prima metà degli anni 80, quando Chuck Roberts, sulle note di quel capolavoro firmato da Finger Inc, leggendario duo formato da Larry Heard & Robert Owens, recitava quel monologo che può essere indicato come il manifesto dell’house music, che definisce quella che possiamo considerarere più una filosofia di pensiero piuttosto che semplicemente un genere musicale… genere che ben presto dimostrò anche ai più scettici tutta la sua portata:

In the beginning, there was Jack, and Jack had a groove.
And from this groove came the groove of all grooves.
And while one day viciously throwing down on his box, Jack boldly declared,
“Let there be HOUSE!”
and house music was born (…)

In queste parole è racchiuso un significato ben più profondo di quanto si può supporre oggi:
House era passione per la musica, rispetto per la musica, amore per la musica; nasceva come esigenza di espressione, di recupero e di riscoperta dell’allora recente passato della Disco in chiave sicuramente più grezza ed elettronica, ma anche più entusiastica e sentimentale, basti pensare al pathos di Tears sempre di Knuckles oppure alla tensione emotiva di What About This Love Di Mr Finger per avere un’idea di quanto fossero veramente “deep into the vibe of house” i nostri “EROI”!!!
La cassa in 4/4, l’inconfondile hi-hat della 909 in levare, il bassline ossessivo sul quale si rincorrevano all’infinito i primi campionamenti di acappelle di brani classici come Let No Man Put Asunder dei First Choice feat Rochelle Fleming (utilizzato pochi anni fa’ da Butch per il suo anthem “No Worries”) oppure Love Sensation o Dreaming di Loleatta Holloway (purtroppo recentemente scomparsa), i riff ritmici di piano acustico erano le caratteristiche ricorrenti di quell’House Of Chicago che era destinata di lì a poco ad invadere l’Europa…
Un fenomeno inarrestabile, che grazie al supporto di labels indipendenti come ad esempio Chicago Trax, Dj International o UR (quell’Underground Resistance che ci ha regalato quel capolavoro di Knight Of The Jaguar) ha scritto alcune delle pagine più belle della musica elettronica degli ultimi (quasi) 30 anni (il primo brano house viene considerato On & On di Jessie Saunders datato 1984)

 

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